25 NOVEMBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE – EDITORIALE DI GABRIELLA CANFAROTTA

“…Aiutooo… ti prego basta… perché mi fai questo?”…

Probabilmente queste sono le ultime parole pronunciate dalla vittima al suo violento carnefice, frasi che risuonano spesso inaspettatamente nel buio di una stanza o in pieno giorno davanti agli occhi casti dei figli o dei passanti increduli …improvvisamente.

Violenza di azioni impietose, disumane che alienano alla rabbia e distruggono persino il ricordo di quel “noi” creato e permettono al malato “io” di emergere.

Violenza che annulla l’amore, lo tradisce e cancella la costruzione di esso nell’ossessione imperante della possessivita’.  Interi nuclei di essenze innocenti affondano nella distruzione del dolore e delle lacrime inconsolabili.

Violenza non solo perpetuata attraverso i colpi lancinanti di una lama tagliente ma anche psicologica…infame, sottille e lenta come il cadere di una goccia costante che domina il silenzio e lo rende insopportabile.

Violenza che ha il potere di annullare il pensiero dell’altro lo  rende schiavo e vittima delle paure, fino alla sottomissione di esse.

Violenza che comanda le azioni e il corpo in balìa della mente malata, accecata dalla volontà arrogante del controllo ossessivo dell’altro e lo trasforma in una squallida “proprietà” su cui sfogare le amare frustrazioni della vita e l’incapacità di amarla…fino a farla morire…

La “violenza di genere” è una terminologia largamente usata a livello istituzionale e non riguarda solo la donna ma coinvolge anche le bambine e le minorenni. 

Nel 1999 le Nazioni Unite hanno deliberato che il 25 novembre venga considerato come la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e il nostro pensiero va a tutte le vittime… ma anche agli uomini di buona volontà capaci di tramandare per sempre il rispetto e l’amore per colei da cui sono nati… una donna!