ABBATTIMENTI ARBITRARI DI PINI SUL LITORALE ROMANO. IL COMUNICATO DI PROTESTA DI AXA VIVA – DI STEFANO LESTI

COMUNICATO STAMPA DI AXA VIVA

“Il 13 Luglio, intorno alle 9 in Via Eschilo è stato ucciso un altro albero.

Si chiamava Pino come tutti gli altri suoi fratelli abbattuti nei giorni scorsi in Via Tespi e Via Eschilo.

Era un gigante buono che non dava fastidio a nessuno. Non sappiamo se era malato o era pericoloso o quali altre colpe avesse commesso per meritarsi questo.

Appena arrivato il plotone di esecuzione, gli uccelli che facevano compagnia a Pino sono volati via spaventati, immaginando cosa sarebbe successo.

Al primo colpo di motosega un suo ramo si è leggermente spostato come per proteggersi, ma inutilmente.

Poco prima di morire, i presenti giurano che Pino abbia gridato al vento con l’ultimo filo di voce rimasto: Aiutateci!!!”

Questo è il post pubblicato ieri sul gruppo Fb di Axa Viva, un comitato di residenti dell’Axa che si battono per il quartiere bene dell’entroterra lidense.

Questo invece il comunicato con il quale Axa Viva pone domande al Consorzio dell’Axa, l’istituzione autonoma che si occupa tra le altre attività, di manutenere il verde pubblico:

“La strage di Pini continua: un altro abbattimento del patrimonio arboreo dei proprietari del quartiere ordinato dal Consorzio Axa senza fornire uno straccio di documentazione sulle ragioni di tale scelta! Perchè avviene tutto questo?

Che cosa impedisce al Presidente del Consorzio Axa di mostrare le certificazioni che tecnici agronomi e/o periti in sicurezza stradale certamente avranno, come ci auguriamo per il Presidente, sottoscritto per dichiarare l’indispensabilità degli abbattimenti di tanti grandi alberi e la morte certa di migliaia di nidi di fauna che in questi alberi era ospitata, comprese specie protette dalla Legge 157/1992?

Ripetiamo : perchè non c’è informazione da parte del Consorzio Axa e si procede in un piano di abbattimenti di questa portata senza trasparenza?”

Si aggiunga alla notizia che anche nel quartiere limitrofo dell’Infernetto si stanno tagliando da qualche tempo (a notte fonda…) diversi pini secolari.

Sarebbe opportuno che qualche signor amministratore pubblico dicesse alla cittadinanza se è a conoscenza di un piano di abbattimento su tutto il territorio fissato chissà sulla base a quali criteri.

Meglio ancora se qualche consigliere municipale presentasse un’interpellanza con obbligo di risposta scritta alla signora presidente del decimo Giuliana Di Pillo… E dire che andando incontro alla desertificazione, gli alberi bisognerebbe piantarli e non abbatterli, a meno che non vi sia un ragionevole (e scientificamente dimostrabile…) motivo di tutela della pubblica sicurezza e della circolazione stradale… St.les