Acquistavano console e smartphone con i 500 euro del bonus cultura

Al posto di libri e biglietti per mostre, concerti musei, con i bonus cultura di 500 euro molti neo diciottenni hanno acquistato a man bassa playstation, videogiochi e smartphone. I finanzieri della Compagnia di Jesi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ancona, ne hanno individuati 2.503, residenti in quattordici regioni d’Italia, nell’ambito di un’indagine dei  denominata operazione “18APP”. Tutti sono accusati di aver fruito illegalmente nel 2017 e 2018 dello specifico bonus cultura.