Cassa integrazione, Regioni contro l’Inps: “I ritardi non dipendono da noi”

La cassa integrazione in deroga non arriva ed è scontro tra le Regioni e l’Inps, che si rimpallano la responsabilità degli enormi ritardi, che fanno sì che al momento, su 241.079 domande presentate, solo 67.746 siano già state liquidate. I rallentamenti, si legge in un comunicato della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, “non sono certamente imputabili alle Regioni, che stanno lavorando a pieno organico per autorizzare le domande e trasmetterle all’Inps, bensì ad un meccanismo che si fonda su regole previste per situazioni ordinarie e che pertanto comporta tempi non conciliabili con una situazione di emergenza e straordinarietà quale è quella che stiamo vivendo”.

Resta ferma, conclude la nota, “la disponibilità delle Regioni a proseguire nella collaborazione con il ministero del Lavoro per la semplificazione e la riduzione dei tempi. Le Regioni chiedono però al ministro del Lavoro di intervenire per chiarire l’inappropriatezza delle dichiarazioni che individuano le Regioni come responsabili di ritardi e malfunzionamenti”.