Covi-19, fase 2: ‘La nostra nuova vita’ come rientrare a lavoro

Avremo ancora delle restrizioni, ma sembra avvicinarsi la cosiddetta “fase 2”, il momento in cui dovremo ricominciare a mettere il naso fuori da casa. Questo rientro non sarà semplice, perché l’emergenza sanitaria per il coronavirus non è terminata e, quindi, tutti i datori di lavoro dovranno ancora attenersi a regole e cautele speciali.

In attesa di capire quali saranno le prescrizioni del Governo, già ora è possibile stilare un piccolo vademecum che dovremo rispettare:

Tenendo conto delle prescrizioni sanitarie sino ad oggi emanate, la prima misura che dovranno adottare le imprese riguarda la riduzione dell’affollamento dei luoghi di lavoro: non è pensabile un rientro in massa negli uffici e negli altri posti di lavoro, sarà necessario organizzare diversamente il lavoro.

Per le imprese produttive, la “buona prassi” per il riavvio delle fabbriche prevede la stipula di un protocollo, validato da medici esperti, con le organizzazioni sindacali, per decidere le modalità di lavoro.

Per le aziende nelle quali il lavoro si svolge in ufficio, potrà finalmente decollare il vero smart working che prevede alternanza tra ufficio e abitazione personale, e anche orari flessibili.

Molte aziende sperimenteranno la presenza alternata (es. 50% a casa, 50% in ufficio) e finalmente potranno applicarsi regimi di orario spalmati nell’arco della giornata e della settimana in maniera meno rigida di quanto accade oggi.

Un altro cambiamento importante riguarderà la gestione della vita in azienda: dopo la prima, comprensibile, fase di assenza di contatti umani, dovremo porci il problema di come ricominciare a gestire riunioni e trasferte.

Le imprese, infine, dovranno compiere uno sforzo economico aggiuntivo per sanificare continuamente i posti di lavoro e consegnare guanti e mascherine, strumenti destinati – purtroppo – ad essere indispensabili sui ogni luogo di lavoro. Un ripensamento importante riguarderà anche la gestione degli spazi comuni.

Anche i lavoratori sono chiamati a fare la loro parte: il rispetto delle misure di prevenzione dovrà essere rigoroso per far si che non si presentino pericolosi e indesiderati ritorni di fiamma del virus.