Covid-19, vacanze in Sardegna con passaporto sanitario

Per mantenere il suo stato di regione praticamente Covid free la Sardegna punta a chiedere un passaporto sanitario per chi arriva sull’isola. Non numeri limitati: in Sardegna fra luglio e agosto si potrebbero contare un milione e mezzo di arrivi in traghetto e almeno 50 mila al giorno negli aeroporti.

«Pensiamo a un sistema di controlli in ingresso», ha spiegato Solinas al Sole24ore, «che se da una parte possono apparire come un aggravio, dall’altro offrono un plus al turista che potrà trovare appena sbarcato un affievolimento delle misure di sicurezza con la possibilità di godere di una vacanza in serenità».

Ai turisti potrebbe essere chiesto di fare un test (25 euro il costo medio a persona dei sierologici) la settimana prima della partenza e di allegare un bollino che ne indica il risultato al biglietto, una patente di negatività al virus. La Sardegna chiede una liberalizzazione a livello nazionale dell’accesso a test e tamponi per permettere agli italiani di farli ovunque. All’arrivo potrebbe essere fatto un secondo tampone con la saliva e il risultato in 20 minuti. Dovrebbe essere anche richiesto l’obbligo di essere tracciati attraverso un’app, almeno nei primi tre giorni di permanenza.