Covid19, bonus vacanza: 500 euro per le ferie in Italia

Torneremo a viaggiare. Facendo a meno delle agenzie di viaggi. Grazie a un assist “involontario” da parte del governo. Quello dei professionisti del turismo è un grido d’aiuto. Il bonus vacanza che l’entourage del premier Giuseppe Conte sta valutando di inserire nel prossimo decreto legge per rilanciare il settore, potrebbe sotterrare definitivamente proprio gli intermediari turistici. Che lanciano l’allarme, definendo il bonus “un’eutanasia di stato” in grado di mettere a rischio il posto di settantamila lavoratori.

L’iniziativa sarebbe partita da un’idea del ministro del Turismo, Dario Franceschini. Lo stesso presidente del Consiglio ne aveva fatto parola durante la sua ultima conferenza stampa, quella del 30 aprile.

Si tratterebbe di un voucher, il cui valore dev’essere ancora stabilito ufficialmente, le fonti più accreditate parlano di 500 euro una tantum, da mettere a disposizione delle famiglie italiane, da utilizzare esclusivamente presso le strutture alberghiere e ricettive del paese.

L’obiettivo è chiaro: rilanciare uno dei settori del terziario italiano messo più in difficoltà dalla pandemia del coronavirus che, di fatto, ha bloccato il trasporto e limitato le possibilità economiche di molti cittadini. Un’equazione che potrebbe risultare letale per tutto il periodo estivo, paralizzando l’intero settore del turismo italiano, anche in virtù del fatto che, nella stagione più calda dell’anno, sarà difficile prevedere visite dall’estero: l’Italia, si sa, è stata il focolaio d’Europa del coronavirus.

Il bonus vacanze 2020 farà parte dei provvedimenti nel decreto in attesa nei prossimi giorni.

La conferma è arrivata, anche, dal Presidente del Consiglio, durante l’informativa alla Camera del 30 aprile. L’idea è quella di dare una mano a uno dei settori più toccati dall’emergenza Covid-19: il turismo.

In un’intervista rilasciata ad Avvenire, il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha dichiarato:

“Il turismo è il settore più esposto perché rischia una falsa partenza, una riapertura senza clientela. Sarà certamente un’estate difficile e abbiamo l’esigenza di non perdere la stagione. Per questo ci sarà un contributo per le vacanze degli italiani in Italia. La platea sarà definita in base al reddito.”

dossier che è arrivato sulle scrivanie del Governo parla di una detrazione fiscale delle spese del 2020, valido per soggiorni di almeno 3 notti in strutture italiane.

L’ipotesi allo studio prevede che il bonus vacanze vada a lavoratori dipendenti e professionisti con un reddito compreso tra 7.500 e 26.000 euro.

La detrazione andrebbe in base ai componenti del nucleo familiare, quindi:

  • 100 euro (al massimo) senza componenti a carico;
  • 100 euro aggiuntivi per il primo componente;
  • 75 euro per il secondo componente a carico;
  • 50 euro per il terzo.

La cifra massima che si può detrarre quindi arriverebbe a 325 euro.

L’ipotesi per i lavoratori dipendenti è quella che la detrazione venga applicata dal sostituto d’imposta nel mese successivo alla presentazione della richiesta.

Secondo le prime stime, il costo previsto del bonus vacanze ammonta a tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro. Il bonus vacanze sarebbe valido per i periodi di villeggiatura prenotati dal 1° giugno al 31 dicembre 2020.

Non resta che aspettare il testo ufficiale del provvedimento, per sapere come sarà strutturato il bonus, quale sarà il limite di reddito per accedervi e se sarà gestito come una detrazione, seguendo la proposta di Anpit.