Crollo petrolio ma la benzina non cala? IVA, accise e i produttori ecco il perchè!

Il prezzo del petrolio va sempre più giù, ma il costo della benzina alla pompa non scende. Sembra un paradosso, ma il costo del carburante scendeva di più prima quando il prezzo del petrolio era più alto. Per quale motivo?

Il motivo principale per il quale il prezzo dei carburanti non scende con il crollo del prezzo del petrolio è dovuto al fatto che circa i due terzi della componente del prezzo è rappresentato da costi fissi, cioè accise e Iva. Sicché il costo della materia prima incide solo per un terzo del prezzo finale.

Ma più di tutti, sul prezzo della benzina alla pompa incidono le tasse che sono le più alte in Europa.

Secondo una recente rilevazione, il prezzo medio italiano della benzina è più caro della media dei Paesi dell’area Ue di 16,1 centesimi, di cui 11,6 sono tasse e 4,5 centesimi è differenza di prezzo industriale. Mentre per il gasolio questa incidenza è di 16,5, di cui 15,2 centesimi sono tasse e appena 1,3 centesimi è il divario sul prezzo industriale. Sul carburante, in Italia, pesa infatti l’innumerevole presenza di accise (ben 17) che, oltretutto, non trovano manco più giustificazione per i tempi in cui viviamo. Vediamole tutte:

0,000981 euro: finanziamento per la guerra d’Etiopia (1935-1936)

0,00723 euro: finanziamento della crisi di Suez (1956)

0,00516 euro: ricostruzione dopo il disastro del Vajont (1963)

0,00516 euro: ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze (1966)

0,00516 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Belice (1968)

0,0511 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (1976)

0,0387 euro: ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia (1980)

0,106 euro: finanziamento per la guerra del Libano (1983)

0,0114 euro: finanziamento per la missione in Bosnia (1996)

0,02 euro: rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004)

0,005 euro: acquisto di autobus ecologici (2005)

0,0051 euro: terremoto dell’Aquila (2009)

da 0,0071 a 0,0055 euro: finanziamento alla cultura (2011)

0,04 euro: emergenza immigrati dopo la crisi libica (2011)

0,0089 euro: alluvione in Liguria e Toscana (2011)

0,082 euro (0,113 sul diesel): decreto “Salva Italia” (2011)

0,02 euro: terremoto in Emilia (2012)

Create per essere degli adeguamenti “temporanei”, le accise non sono state mai abolite. Inoltre, dal 1999 un decreto legislativo permette alle varie Regioni di imporre una accisa autonoma sulla benzina. A ciò, poi, bisogna poi sommare il 22% di IVA