Decreto rilancio: altri 3 miliardi ad Alitalia, quanto agli ospedali

Il governo ha deciso di stanziare ben 3 miliardi di euro per “la costituzione di una nuova società (newco) interamente controllata dal Tesoro o da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, per la quale il ministero dell’Economia può partecipare con complessivi 3 miliardi per il 2020. La newco, si legge, potrà «acquistare e prendere in affitto rami d’azienda di imprese titolari di licenza di trasporto aereo, anche in amministrazione straordinaria», e dovrà redigere quanto prima “un piano industriale di sviluppo e ampliamento dell’offerta, che include strategie strutturali di prodotto”. Si è ridotto invece il fondo del Mise per gli ultimi atti dell’amministrazione straordinaria Alitalia, inserito nel decreto “CuraItalia”: dai 500 milioni di euro iniziali si è scesi a 350.

In questi giorni i ministri titolari del settore – e che hanno fortemente premuto per inserire nel decreto lo stanziamento monstre – hanno spiegato che la nuova Alitalia è uno strumento fondamentale per la ripresa dell’economia italiana al termine dell’emergenza coronavirus. “Tre miliardi in Alitalia li mettiamo perché è strategica – ha detto tre giorni fa la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli – lo era prima, oggi lo è più che mai. Alitalia è stata, è, e tornerà ad essere il vettore nazionale, perché abbiamo bisogno di avere uno strumento di attrazione trasportistica internazionale delle persone per farle tornare in Italia”.

Vedremo se i calcoli del governo sono giusti. Da quando è stata commissariata, tre anni fa, Alitalia ha già ricevuto 1,3 miliardi dallo Stato sotto forma di prestito, risorse tutte bruciate dalle perdite.