Effetto Coronavirus, cento mafiosi verso la libertà: c’è anche il fratello di Riina

Sono un centinaio i detenuti siciliani accusati di mafia e droga che chiedono di poter andare ai domiciliari per motivi di salute.

Istanze che adesso sono al vaglio di varie autorità giudiziarie: alcuni detenuti sono infatti in attesa di giudizio, dunque la competenza è dei gip, dei tribunali del riesame, delle corte di appello; altri stanno invece scontando delle condanne già definitive, a decidere saranno i tribunali di sorveglianza sparsi per l’Italia, nelle sedi dove i mafiosi sono detenuti.

Il nome più rilevante nella lista di chi ha fatto domanda è al momento quello di Gaetano Riina