Fase 2, in arrivo “animal social bonus” 200 euro per cane 100 per gatto

Gli animali familiari da molti anni sono una componente stabile e rilevante del nostro sistema sociale e durante la crisi sanitaria generata dal Covid-19 è apparso ancor più chiaro a molti italiani il valore affettivo e relazionale della convivenza con un animale.  

Tuttavia, la convivenza uomo-animale è svantaggiata dal carico fiscale nonché dalle norme che regolano il settore farmaceutico veterinario.

Dopo aver gestito oltre 15.000 richieste di aiuto durante la prima fase dell’emergenza e fornito assistenza diretta grazie a un’ambulanza veterinaria e oltre 150 volontari sull’intero territorio nazionale, nasce la richiesta al Governo della Lega Antivivisezione, di intervenire per porre rimedio a questa mancanza.

Le 4 proposte targate Lav:

SOCIAL BONUS PER L’ EMERGENZA COVID

  • Un buono spesa per tutte le persone indigenti, concesso una tantum, del valore di 200 euro per ogni cane e 100 euro per ogni gatto (animali iscritti in anagrafe), per garantire in un momento di profonda crisi economica la sussistenza degli animali familiari.

QUATTROZAMPE SOCIAL CARD

  • Un contributo per l’adozione di un animale da un canile o gattile del valore di 1.000 euro (cifra inferiore ad un anno di mantenimento di un animale in un canile a spese del Comune) per adottanti con redditi fino a 55.000 euro e di 500 euro per adottanti con redditi oltre i 55.001 euro, della durata di un anno, da spendere in prodotti per l’alimentazione, la salute e il benessere dell’animale adottato.

Fiscalità amica degli animali

  • Propongono poi una “Fiscalità amica degli animali”. Ovvero tutta una serie di riduzioni fiscali così strutturate: la riduzione dal 22% al 4% delle aliquote Iva per il pet-food. E poi un aumento della detraibilità fiscale delle spese dal veterinario. Infine un “Buono Spesa Animali” a favore di chi ha redditi inferiori agli €8.000 e del valore di €500, destinabile al pet-food, farmaci e veterinario.

Cure sostenibili

  • Infine propongono “Cure Sostenibili”. In pratica propongono equiparazione terapeutica tra farmaci umani e veterinari di identica composizione. E poi la previsione di farmaci generici anche per loro, ovviamente da vendersi a prezzi più bassi di quelli “di marca”. Di introdurre confezioni di farmaci veterinari tarate per l’effettivo utilizzo della cura ed evitare ogni forma di “eccedenza”.

Auspichiamo che le nostre proposte siano accolte, affinché le famiglie in difficoltà che condividono la propria vita con gli animali, possano contare su un aiuto anche per loro, e che sia dato nuovo impulso alle adozioni.