Gilet arancioni in piazza, assembramenti e poche mascherine: “il virus non esiste”

Qualche centinaio di persone si sono radunate stamani in Piazza Duomo a Milano per una manifestazione dei ‘gilet arancioni’, un movimento di protesta che chiede, tra l’altro, il ritorno alla “lira italica” e un “governo votato dal popolo”. Al raduno il generale Antonio Pappalardo, già in passato protagonista di movimenti come quello dei Forconi. Una protesta che si è infiammata col passare delle ore. La zona è stata transennata e presidiata dalla polizia. Lo stesso Pappalardo è stato identificato dalla polizia e sarà denunciato. Il Dpcm del 17 maggio vieta ancora gli assembramenti, mentre i manifestanti sembrano non aver rispettato le misure di distanziamento né indossato le mascherine. 

Analoghe manifestazioni si sono svolte anche in altre città italiane, come Torino e Bologna. “Non indossare mascherine durante una manifestazione e non rispettare le distanze di sicurezza come fanno Pappalardo a Milano e Casapound a Roma è uno sfregio verso le vittime del coronavirus. Una deprecabile provocazione che mette a repentaglio salute e vita delle persone”, ha dichiarato l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, mentre Paolo Cento (Sinistra Italiana-Leu) ha parlato di “strumentalizzazioni di gruppi sovranisti e di estrema destra: nelle prossime settimane il disagio e la rabbia sociale di fronte a una crisi economica drammatica torneranno a farsi sentire nelle piazze, e la sinistra deve avere la capacità di ricostruire una propria presenza nelle piazze”.