L’EDITORIALE DI STEFANO LESTI

Il virus, oramai lo abbiamo un po’ tutti appreso e capito, girava già dall’estate scorsa, ma gli Stati, l’Oms e i soliti mass media asserviti ai poteri forti lo hanno taciuto a tutti noi per evitare problemi all’economia e alla finanza, alle multinazionali e alle grandi compagnie mondiali che fanno il buono e il cattivo tempo dominandoci incontrastate e incontrastabili.

E poco, anzi meno di nulla gli è interessato che tante persone, esseri umani e non numeri sarebbero potuti ammalarsi e morire, perchè per loro criminali, giuda e caini contro l’umanità viene prima l’economia e poi l’uomo che unicamente gli serve per vendere, fare profitti e in ambito politico rimediare voti con l’inganno.

C’è ancora qualche fesso che crede ai politici? Mi auguro proprio di no.

Il mondo è dunque finito, a meno che tutti noi, miliardi di esseri umani, non prendiamo in mano i nostri destini abbattendo materialmente i nostri nemici, nemici della vita, nemici dell’umanità! Nemici che nessuno può più far finta di non conoscere.

Ma poichè per tradizione e indole siamo vili, passivi e servili, otre che ciechi, sordi e ripiegati su noi stessi inclini più al male che al bene, per causa nostra il mondo non avrà alcun futuro, pur se ciò nonostante mantengo personalmente assai viva la speranza che Dio, indistintamente padre e madre di tutti noi, possa provvedere a salvarci e a fare giustizia al posto nostro!

Una giustizia e una salvezza che ad ogni modo non meritiamo affatto di ricevere.

Pessimista e illuso? Sognatore e idealista? No, niente affatto, soltanto onesto e oggettivo, pragmatico e soprattuto realista!

STEFANO LESTI