Pallavolo: è ufficiale, Zaytsev lascia Modena e va in Siberia. Non ha accettato taglio ingaggio

Il capitano azzurro lascia Modena, dove si era accasato nel 2018. In Emilia resterà comunque la sua famiglia, la moglie Ashling e i tre figli. Un prestito di un anno, e poi il probabile, ma non certo, ritorno in gialloblù. In Siberia lo Zar guadagnerà circa 600 mila euro a stagione, poco più dell’ingaggio che gli garantiva Modena prima dell’esplosione della crisi del sistema causata dalla pandemia di Covid 19.

I tagli decisi dalla presidente Catia Pedrini (fino al 50% dell’ingaggio per il prossimo anno), le difficoltà dello sponsor Leo Shoes e della comunità di imprese medie e piccole che compongono il puzzle finanziario del volley all’ombra della Ghirlandina, le incognite sulla ripresa del campionato hanno pesato nella scelta di Zaytsev. Le voci sul Kemerovo erano nate già qualche settimana fa, ora l’ipotesi è diventata certezza. Una collocazione insolita, e assai remota: Kemerovo sorge nella Siberia sudoccidentale, a 3500 km a est di Mosca, non lontano da Novosibirsk e dai confini kazako e mongolo. Il club è campione in carica della Russian SuperLeague e ha ospitato tra le sue fila giocatori di altissimo livello come i francesi Tuia e Ngapeth.

Il presidente Pedrini commenta con amarezza l’addio: “Ci sono rimasta male e ci dispiace moltissimo perdere il nostro capitano, avevamo sperato che lui, proprio nella veste di capitano, potesse decidere di restare accanto a Modena in un momento così complicato. Comprendiamo le sue esigenze contingenti, ma c’è dispiacere” – poi l’analisi – “Abbiamo dovuto tagliare, è vero, gli ingaggi del 50% per il prossimo anno” prosegue Pedrini, “e siamo partiti da Zaytsev, era il suo il contratto più pesante (500 mila euro netti l’anno). Avremmo poi proseguito con gli altri. Anche loro però si sono messi la mano prima sul cuore e poi sul portafoglio. Non do giudizi e non voglio parlare di quanti, soprattutto in un momento come questo, invidierebbero uno stipendio di 250 mila euro netti l’anno. I conti in tasca non è giusto farli e non li farò a nessuno. Io però all’idea di andare a Kemerovo mi sentirei male”.

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Cara Modena, guardami negli occhi, come hai sempre fatto, oggi più che mai . Se guardi attentamente, vedrai lo sguardo di chi ha trovato finalmente un posto da chiamare casa. Vedrai le lacrime di gioia e dolore che scendono lungo la mia guancia, per le vittorie e le sconfitte. Vedrai la mia anima che si è legata a te, perché tu me l'hai permesso, mostrandomi la tua vera e stupenda natura. Vedrai soprattutto un uomo che non vede l'ora di tornare, perché dopo anni da vagabondo tu sei la mia stella polare. E allora grazie Modna, ci vediamo presto! 💛💙 Ivan. "Sai che cosa penso Che se non ha un senso Domani arriverà Domani arriverà lo stesso Senti che bel vento Non basta mai il tempo Domani è un altro giorno, arriverà"

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